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mercoledì 23 gennaio 2008

326 si 275 no

Il Governo ottiene (nuovamente) la fiducia alla Camera dei Deputati.
Che succederà al Senato? Girano voci di "rinuncia", c'e' chi suggerisce a Prodi di non presentarsi se dovesse essere sicuro della disfatta. Le consultazioni sotterranee e la conta dei voti procedono frenetiche...

mercoledì 16 gennaio 2008

La monnezza ci seppellirà (aggiornato)

Mastella si dimette. Anzi no. Forse. Ci ripensa. Almeno fino a domani alle 11,00.
Spara a zero sulla magistratura
La moglie indagata. Lui indagato. Altri ventitre' dell'Udeur indagati.
Per concussione con Bassolino. E tanto altro: tentata concussione, concorso in concussione, concorso in falso, abuso d'ufficio, concorso esterno in associazione a delinquere.
Ma Bassolino smentisce. (Ah be', allora...)
Prodi solidarizza con Mastella. Forse perche' capisce il dramma. Del resto fu indagato anche lui da un magistrato contro il quale intervenne Mastella con un provvedimento disciplinare che e' (ancora) al vaglio del CSM per essere confermato.
[aggiornamento 17.01.08]
Mastella si e' dimesso. Dignitoso. Da apprezzare.
[aggiornamento 21.01.08]

Censura per Luigi De Magistris. Insieme al trasferimento da Catanzaro (ma e' proprio una condanna?) ed il passaggio alla magistratura giudicante. Ovviamente dovremo attendere almeno 5-6 mesi per l'eventuale ricorso
Nel frattempo pero', niente piu' Why Not.
Dice il CSM: «Un magistrato è soggetto solo alla legge, ma almeno a quella». Se lo dicono loro...

lunedì 17 dicembre 2007

Lo schiaffo del soldato

Il generale Roberto Speciale si è dimesso dall'incarico di comandante della Guardia di finanza, con una lettera inviata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
L'antefatto:

Sabato scorso il Tar del Lazio ha accolto il ricorso del generale Speciale contro la rimozione dall'incarico decisa da quel Governo (vd Visco e compari) che avrebbe minacciato il Generale ordinandogli di rimuovere i vertici delle Fiamme Gialle in Lombardia. L'ottimo Prodi si spericola in un ironico commento giocato sul cognome del Generale: «Oggi non è una giornata speciale. È una giornata normale». I bambini delle elementari plaudono all'arguzia del Premier.
A dare la notizia delle dimissioni è stato lo stesso Speciale scrivendo al Presidente della Repubblica Napolitano e, per conoscenza, al Presidente del Consiglio dei ministri, al ministro dell'economia ed al ministro della difesa.
«Sig.Presidente della Repubblica, indirizzo a Lei questa lettera non solo perchè, il primo giugno scorso, è stato chiamato a controfirmare la mia rimozione da Comandante Generale della Guardia di Finanza, ma sopratutto perchè, allora ed oggi, Lei rappresenta questa Nazione e ne è il Capo, al disopra di tutto, anche della politica e del Governo».
Le dimissioni sono state rese note stamani, dopo la conclusione di un incontro a Palazzo Chigi tra Prodi e Padoa Schioppa per valutare la situazione aperta dalla sentenza del Tar, e le modalità del ricorso al Consiglio di stato.
Il ministro dell’Economia Padoa Schioppa ha accettato le dimissioni con una lettera resa nota in serata, informando il generale Speciale che il Governo si riserva di valutare se fare ricorso contro la sentenza del Tar. E si è appreso che l’ex comandante delle fiamme Gialle aveva chiesto al Capo di Stato maggiore della Finanza di leggere “ai reparti” il testo della sua missiva al presidente Giorgio Napolitano. Un ordine, afferma il ministro dell’Economia, “invalido” poiché “quand’anche si ritenesse immediatamente applicabile” la sentenza del Tar, “Ella avrebbe dovuto essere ricollocato in servizio, al fine di poter riprendere l’esercizio del comando”. Vorrà dire che i reparti leggeranno la missiva dai giornali o su internet...

giovedì 11 ottobre 2007

Barzelletta di oggi: Prodi e le persone intelligenti

ricevuta via email...subito la rigiro!

Il presidente Prodi, in visita ufficiale in Inghilterra, viene invitato per un tè dalla Regina Elisabetta.
Durante l'incontro le chiede qual è la sua strategia di leadership, e lei risponde che consiste nel circondarsi di persone intelligenti.
A questo punto Prodi le chiede come fa a giudicare se sono intelligenti.
"Lo capisco facendogli la domanda giusta.", risponde la Regina. "Mi permetta di dimostrarglielo."
La regina allora telefona a Tony Blair e dice: "Signor Primo Ministro, la prego di rispondere alla seguente domanda: sua madre ha un bambino, e suo padre ha un bambino, e questo bambino non è né suo fratello né sua sorella. Chi è?".
Tony Blair risponde: "Ovviamente sono io!"
"Corretto! Grazie, e a risentirci, sir.", dice la Regina.
Sua Maestà attacca la cornetta e dice: "Ha capito Mr. Prodi?".
"Sicuro. Grazie mille. Farò senz'altro anch'io così!".
Al rientro a Roma decide di mettere alla prova D'Alema:lo fa quindi venire al Quirinale, e gli dice: "Ascolta, Massimo, mi chiedevo se potessi rispondere a una domanda."
"Certamente, signor Presidente, cosa vuole sapere?".
"Ehm,.. tua madre ha un bambino, e tuo padre ha un bambino, e questo bambino non è né tuo fratello né tua sorella. Chi è?".
D'Alema ci pensa un po',poi imbarazzato dice: "Posso pensarci meglio e rispondere poi correttamente?".
Prodi acconsente, e D'Alema se ne va. Appena uscito dal Quirinale, D'Alema organizza subito una riunione con altri colleghi prima di partito e poi di tutto l'Ulivo, i quali si lambiccano il cervello per diverse ore, ma nessuno riesce a trovare la risposta giusta.
Ad un certo punto a D'Alema viene in mente di interpellare il filosofo Cacciari e gli spiega la situazione:
"Adesso ascolta la domanda: tua madre ha un bambino, e tuo padre ha un bambino, e questo bambino non è né tuo fratello né tua sorella.Chi è?".
Cacciari risponde subito: "Ovviamente sono io!"
"Razza di deficienti!!". Estremamente sollevato, D'Alema corre al Quirinale e dice al Presidente: "Presidente, so la risposta alla sua domanda! So chi è il bambino! E' Cacciari!".
E Prodi risponde, disgustato: "Ma no cretino, è Tony Blair!"

domenica 15 luglio 2007

Prodi indagato: Massimo Riserbo

Il procuratore capo della procura della Repubblica di Catanzaro, Mario Lombardi, il giorno dopo la diffusione della notizia da parte di 'Panorama.it', si è chiuso dietro una stretto riserbo. Il sostituto procuratore Luigi de Magistris, che coordina l'inchiesta denominata 'Why not' e' latitante ...ehm... e' ancora irrintracciabile (???).

Sembra che la Procura voglia capire se ci sia un nesso tra la perfetta conoscenza da parte dell'entourage del premier della macchina comunitaria e di tutti i suoi ingranaggi (Prodi è stato presidente della commissione dal 1999 al 2004) e le presunte truffe euromilionarie ai danni dell'Unione europea''.
Spiega comunque Sircana, il portavoce del Governo (si, si, proprio quello delle foto, la sera, in macchina, con quel tipo/a), che "Dalle inchieste e indagini non puo' emergere null'altro che la correttezza e la trasparenza del suo operato". Prova ne e' che il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha "voluto mantenere lo stesso numero di telefono cellulare anche dopo la sua nomina a palazzo Chigi". Eh??? Che dice?
Mah! Se fossi in Prodi, non sarei tranquillo con Sircana che "mi guarda le spalle"! Ehm...