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venerdì 8 febbraio 2008

Attenti agli Avvocati!!!

Gentile Cliente,
Da un nostro controllo contabile non ci risulta a tutt'oggi il pagamento della fattura P.N. 335624-1 dell'importo di Euro 4.329,50.
Se la fattura risulta gia saldata o se ritiene possa sussistere un errore cotabile la invito a prendere visione del conto da pagare attraverso il nostro:
www.avvocati-ass.com/Fatturazione_CEF/FTR-335624.html ( clicca per collegarti )
In difetto, provvederò ad agire nelle sedi opportune, senza ulteriore preavviso.
Distinti saluti.
Dott.Avv. Giancarlo Gentiloni

E certo...e' una sòla, una bufala, una fregatura, un phishing!!!!!
Chepppallle, già a noi avvocati ci trattano peggio degli squali, cominciamo ad avere piu' barzellette dei carabinieri (e senz'altro piu' cattive), adesso ci usano anche per le truffe on line...
Il peggio e' che, visto che queste email sono sempre piu' ben fatte, meglio costruite, scritte in italiano (anche se, mi raccomando, fare prima una ricerchina in internet AIUTA SEMPRE!), come faremo a fidarci delle email? Se io devo scrivere veramente una email di sollecito, cosa dovro' fare? Scrivere: "attenzione, sono io, veramente io, e questa email e' vera"? Non credo che basti. Questa cosa e' un dannoE non per quei pochi o molti soldi che qualche truffatore ci puo' fregare ma perche' mina l'affidabilità della email come mezzo di comunicazione.

martedì 17 luglio 2007

Arrestati i ROMPI#$% delle email POSTEITALIANE

La Guardia di Finanza, con un Comunicato Stampa del 13 luglio (si, lo so, sono in ritardo), ha comunicato l'arresto di 18 cittadini italiani ed otto stranieri nell'ambito delle indagini contro il PHISHING mascherato dietro le email di Poste Italiane o Banco Posta o Poste.it.
La banda, ricevute le credenziali di autenticazione degli "sbadati" che rispondevano alle fintissime email, ne svuotavano i conti caricando il soldo su carte prepagate PostePay appositamente attivate.
La nota precisa che il successo dell'operazione e' dovuto anche al "capillare accordo info-investigativo tra il "Fraud Management" di Poste Italiane ed i militari della G.di F."
A parte qualche dubbio sul roboante anglicismo in cui e' stato trasformato il piu' italiano "gruppo antitruffa" delle Poste Italiane, un vago senso di cameratismo e solidarietà per chi (ancora!) divulga in rete nome e password dei propri conti rispondendo ad improbabili email, la sensazione e' di estremo sollievo: Poste Italiane (finte): ci avevate proprio stufato!!!

lunedì 14 maggio 2007

Vegas VIP Casino! vs Poste Italiane-Poste Pay -Bancoposta



Ma cos'e' piu' fastidioso? Il numero illimitato di proposte dei vari casino' on line, piu' o meno truffaldini, con le loro proposte, sconti, bonus di benvenuto oppure la marea inarrestabile di comunicazioni delle Poste Italiane, del Banco Posta, del Banco Posta On Line, di Poste Pay e di quant'altro collegabile al sempre piu' famoso (e diffuso) marchio gialloblu'?
Ora, sembrerebbe inutile scriverlo, e' chiaro a tutti che si tratti di "phishing" ovvero di un tentativo maramaldo di recuperare i dati di utenti sprovveduti anche soltanto attraverso la connessione siti con Trojan e Dialers
( Accedi ai servizi online di Poste.it e diventa UTENTE VERIFICATO » )
Accedi ai servizi online di Poste.it e verifichi il suo account
sono tutti links da evitare come la peste.
Ma (come si diceva alla tivvu' di stato), una domanda sorge spontanea: e' mai possibile che questi messaggi fastidiosi, intollerabili, ripetuti fino all'esasperazione, siano ancora pericolosi per qualcuno? MA QUALCUNO ANCORA CI CREDE?
Alzate la mano e fatevi riconoscere!
P.S. Quando si riceve una email sospetta, nel dubbio, una breve ricerchina su internet risolverà il problema.